
La chiesa che non c’è più. Storia della prima parrocchiale di San Giovanni Battista
Soldano, Liguria
Tipologia Centro storico
© Gabriele SorrentinoStruttura fortificata e vie interne
Nel Medioevo, Soldano era un borgo fortificato, pensato per proteggere la comunità. La struttura del borgo riflette ancora oggi questa origine difensiva: l’abitato infatti si sviluppa in altezza, con le case addossate le une alle altre e le vie interne strette e protette tra i muri in pietra. Il cuore del centro storico è stato costruito intorno alla principale Via San Mauro, un vicolo stretto tra le case più antiche del borgo, dove ritroviamo le tracce delle due porte di accesso: la porta meridionale, che un tempo, attraverso un ponte in pietra, apriva la via verso le campagne e l’oratorio di San Giovanni Evangelista e oggi conduce in Piazza San Giovanni Battista e la porta settentrionale, sul lato opposto della via, dove nonostante non sia giunta a noi la porta in legno, sono ancora ben visibili i cardini originali. Un dettaglio che testimonia secoli di vita del borgo.
Queste porte facevano parte di un sistema difensivo tipico dei centri abitati liguri del Basso Medioevo, segnando il passaggio tra l’esterno e la vita del paese e scandendo il ritmo quotidiano della comunità locale del Castrum Soldani.
Le "Barcuneire" e l'ingegno medievale
Architettonicamente significative sono le cosiddette “Barcuneire”, termine in dialetto locale per indicare lo spazio all’esterno della porta settentrionale di via San Mauro; un suggestivo passaggio coperto a zig zag, ideato per ostacolare eventuali assalti. Questo curioso elemento difensivo è caratterizzato da due balconi che affacciavano sul torrente e sulla sottostante via che solcava la valle. Una testimonianza viva dell’ingegno architettonico medievale e del modo in cui il borgo seppe proteggersi nel tempo.
Archi, volte e passaggi segreti
Camminando tra i vicoli, vale la pena osservare gli archi in pietra che sostengono gli edifici, le volte e i passaggi coperti che si snodano sotto le case, costruiti in tempi antichi per permettere un accesso rapido e sicuro ai vari livelli dell’abitato. Accedendo a Via San Mauro tramite la porta settentrionale delle “Barcuneire”, si incontra una prima volta in pietra che conduce in Vicolo Chiuso e da qui, una scala semi nascosta, consente l’accesso alla Piazzetta del Rossese. Riprendendo poi via San Mauro si incontrano altri due passaggi coperti, come cunicoli scavati tra le pietre antiche, che conducono alla zona del paese sottostante: la Scala Grossa e il passaggio coperto del cosiddetto “Cappello della Strega”. Scorci suggestivi che aiutano a capire come il borgo fosse pensato per essere difeso, ma che oggi invita ad essere esplorato con lentezza e attenzione.
Testi a cura di Gaia Cassini. Si ringraziano Fausto Amalberti e il sito soudan.it per le informazioni e i materiali utilizzati come fonte primaria.
Il Centro storico è liberamente visitabile.
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